Alt(r)e sere - Concerto verticale
Lunedì 22 ottobre 2007 Auditorium San Fedele via Hoepli, 3/b - 20121 Milano MM Duomo, Tram 1 e 2 Posti 500 ore 21.00 è un progetto nato dall’incontro artistico fra Fabio Palma (alpinista, scrittore e membro de "I Ragni di Lecco") e i Miradavaga, raffinata band di giovani musicisti lombardi (www.miradavaga.it ). L’idea iniziale era di unire la presentazione visiva e parlata di spedizioni alpinistiche a pezzi “specifici e speciali” suonati dal vivo. Ma, come tutti i “colpi di fulmine” che si rispettino, il contatto fra il mondo di Fabio Palma (arrampicata, viaggi, scrittura) e quello musicale dei Miradavaga ha scatenato una tale energia creativa intorno all’iniziale miscela di suoni e immagini che “Concerto verticale” si modifica continuamente, si dilata, si espande, nutrito da nuovi contributi. Aumentano filmati e foto che riguardano alpinismo e arrampicata nelle Alpi, in Sud America e sulle grandi pareti africane, il freeride nel Nord Europa, la speleologia, i viaggi in quattro continenti. Cambiano le chiavi musicali e gli arrangiamenti con cui i Miradavaga interpretano (fra gli altri) Audioslave, ACDC, Dream Theater, Iron Maiden, Whitesnake, Joe Satriani, Vitali Kuprij. Si aggiungono racconti, testimonianze, citazioni poetiche a cui dà voce Fabio Palma, e l’attore Massimiliano Benoni che legge pagine scelte da “Lettere di sosta”, scritto dallo stesso Palma e illustrato da Simone Pedeferri. E ancora, chicca per Alt(r)e sere del 22 ottobre, Simone Pedeferri (noto al pubblico degli appassionati di montagna come climber di prima grandezza) si presenta nell’insolita veste di pittore esponendo alcune sue opere negli spazi dell’auditorium San Fedele. Alpinismo e arti, dunque, per il libero piacere di esprimere creatività e di condividere bellezza. Così, Concerto verticale più che uno spettacolo è una geografia di emozioni. Musica, scrittura, parole, immagini, pittura creano la mappa di sensazioni che accompagnano lo spettatore, lo spingono in alto lungo i sentieri verticali dell’arrampicata, per avventurose vie, in percorsi di viaggio nel mondo reale ma pure intimo, personalissimo. Ci si diverte, ci si emoziona, si balla o semplicemente si sta a guardare… comunque, qualcosa del rock proposto dai Miradavaga, dei video che spaziano dalle Alpi alla Patagonia, dall'Himalaya alle grotte di tutto il mondo, dall'Africa all'Oceania, qualcosa delle parole di Fabio Palma, dei brani da “Lettere di sosta” recitati da Massimiliano Benoni, dei dipinti di Simone Pedeferri (esposti in sala per l’occasione), qualcosa di sicuro resta attaccato al cuore. |
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