![]() Steve House a Milano-Alt(r)esere
Martedì 2 novembre 2010 Apollo Spazio Cinema (galleria De Cristoforis 3 20121 Milano (fra corso Vittorio Emanuele e piazzetta Liberty) MM1-MM3 DUOMO-S.BABILA Posti 200 ore 21.30 Ingresso € 5,00 (raccomandiamo di procurarsi per tempo i biglietti) È con il gruppo di alpinisti che conosce in Slovenia che si ritrova per la prima volta ai piedi del Nanga Parbat, la nona più alta montagna della Terra, a soli 19 anni. L’incontro è folgorante. Da quella esperienza si stende un filo rosso che lo condurrà poi nel 2005 a diventare uno dei migliori alpinisti al mondo di alta quota, quando con il compagno Vince Anderson, sale e ridiscende in soli 7 giorni una elegante linea di salita in puro stile alpino, sulla parete himalayana più elevata e tra le più insidiose di tutta la catena, la Rupal. L'avvio è dato da una chiacchierata libera tra Steve House e Alessandro Gogna (noto alpinista e presidente dell’Associazione), un breve excursus delle sue principali ascensioni raccontate dal protagonista, corredate da uno slideshow, e a seguire 2 filmati adrenalinici e assolutamente inediti in Italia di sue rilevanti ascensioni: K7, Pakistan (Usa, 28’- lingua orig.) e Repentence & Remittance (Usa 2010, 15’- lingua orig.) un corto di “Ice solo” su due esili cascate di ghiaccio. Dalla prefazione di Reinhold Messner al libro Oltre la montagna “Ammiro Steve House per come affronta le montagne. Passo dopo passo egli è giunto là dove la sua bravura lo ha condotto: dal mio punto di vista, ai vertici dell’alpinismo. In un’epoca in cui tutti salgono l’Everest, Steve scala le vie giuste sulle montagne giuste. Spesso le vette che affronta neppure si conoscono. Ma ciò che trovo interessante è come e con chi lo fa. ... La dedizione con cui affronta i suoi obiettivi lo spinge a cimentarsi, ripetutamente. E quando l’obiettivo è raggiunto, Steve impara che il successo ha la stessa effimera durata della neve in primavera. Le storie di questo alpinista, oggi tra i migliori al mondo, sono avvincenti. È appassionante leggere dei suoi maestri, dei suoi momenti di apprendistato, trasformazione e rivelazione; dei suoi eroi e sogni; dei suoi successi e insuccessi. Dei compagni di scalata, della fiducia che lo lega a loro, del profondo dolore per la loro perdita. È stato appassionante entrare nella sua vita”.
|
|