![]() TrentoFilm festival a Milano 2011-Cineprese che puntano in alto
Si conferma un successo la rassegna proposta a Milano da Alt(r)i Spazi e Fondazione Cineteca Italiana Anche quest’anno Alt(r)i spazi – associazione culturale Ettore Pagani e Fondazione Cineteca Italiana a due giorni dalla conclusione del TrentoFilmfestival hanno presentato una selezione del meglio del festival di montagna più antico e prestigioso del mondo, creando un’occasione unica per vedere a Milano film di qualità che quasi mai entrano nel circuito delle sale e per incontrare alcuni protagonisti della scena culturale ed alpinistica contemporanea. Grazie anche alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, Montagna Tv e Patagonia, lo Spazio Oberdan è stato animato da registi, alpinisti e scrittori: i giovani registi milanesi Yuri Ancarani e Serena Tommasini Degna, Enrico Brizzi, scrittore sceneggiatore e protagonista del film Italica 150, gli alpinisti Alessandro Gogna, Ermanno Salvaterra, il climber e documentarista Lucas Preti, Augusto Golin, autore de La legge della montagna (Ed.Corbaccio) e Renzo Bassi con Gabriele Ornigotti rispettivamente autore ed illustratore dell’albo a fumetti Il Campanile di Val Montanaia. Werner Herzog è stato in qualche modo l’ospite invisibile della rassegna milanese, sua la sceneggiatura e la voce narrante in Happy people, suoi i due classici riproposti per l’occasione The Dark Glow of the Mountains (1984) e Grido di pietra (1991). Fra le novità cinematografiche in programma, tutte assai apprezzate, Happy People - A Year in the Taiga di Dmitry Vasyukov, A Life Ascending di Stephen Grynberg e 180º South di Chris Malloy hanno suscitato l’entusiasmo del pubblico per l’eccezionalità delle riprese e la forza delle storie narrate; fra i corti più graditi ricordiamo Il Capo di Yuri Ancarani e The Asgard Project di Alastair Lee. È molto piaciuta anche l’antologica di alpinismo, free e urban climbing (L’abbraccio del silenzio di E.Orlandi, The Swiss Machine di P.Mortimer, Nouvelle vague di Y.Boissenot ) ed hanno sorpreso ed interessato Piccoli Alpini (Italia, 1942), un piccolo gioiello proveniente dall’archivio della Fondazione Cineteca Italiana e Alpi, lo stimolante video dell’artista italo tedesco Armin Linke. “Questa rassegna è una cuccagna per noi appassionati di cinema e di montagna” ha commentato un giovane spettatore; “Il dopo Trento a Milano è un appuntamento annuale imperdibile; vi seguo dal 2004 ed ho sempre visto cose bellissime” gli ha fatto eco una fedele estimatrice dell’iniziativa. Grazie di cuore a loro e a tutto il pubblico milanese e l’invito a seguire le proposte di Alt(r)i Spazi e Fondazione Cineteca Italiana su www.altrispazi.it e www.cinetecamilano.it o sulle nostre pagine di Facebook |
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