![]() Alt(r)esere - Riccardo Cassin e il Mount McKinley (prima ascensione parete sud, 1961)
Mercoledì 28 settembre Spazio Oberdan sala Alda Merini Viale Vittorio Veneto 2 (ingresso da via Tadino) Milano (Porta Venezia) MM1 e Passante Ferroviario (Stazione Porta Venezia) ore 21.15 Ingresso € 5,50 (+ euro 3 di tessera annuale) Posti 200 Per informazioni sulla prevendita, telefonare alla biglietteria dello Spazio Oberdan tel. 02 77406316 Per informazioni telefonare alla segreteria dell’associazione 02-8373124 o via e-mail associazione@altrispazi.it Prima ascensione della parete sud del Mount McKinley (Spedizione “Città di Lecco”, Alaska, 6-19 luglio 1961) OMAGGIO A RICCARDO CASSIN nel 50 anniversario dell'impresa Nella foto Mount McKinley - Spedizione “Città di Lecco”, Alaska '61: i componenti della squadra, in alto da sinistra, Romano Perego, Gigi Alippi, Luigino Airoldi, Riccardo cassin, Annibale Zucchi e Jack Canali (photo Archibio Fondazione Cassin). a Milano, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana, nell'ambito del programma Alt(r)esere 2011-2012 Prima ascensione della parete sud del Mount McKinley (Spedizione “Città di Lecco”, Alaska, 6-19 luglio 1961) OMAGGIO A RICCARDO CASSIN nel 50 anniversario dell'impresa In occasione del 50. anniversario della prima ascensione della parete sud del Mount McKinley (Spedizione “Città di Lecco”, Alaska, 6-19 luglio 1961), ricordiamo il grande alpinista Riccardo Cassin, scomparso nel 2009 e che di quella spedizione era a capo.? Il Mount McKinley è la montagna più alta del Nordamerica, si eleva a 6194 metri di altezza ed è parte della grande catena dell’Alaska, un arco montuoso di 960 km che si estende attraverso la parte sud-orientale dello Stato. Terza montagna al mondo secondo la prominenza, il McKinley poggia su un altopiano situato a un’altitudine di circa 700 m. Il dislivello dalla base alla vetta misura circa 5400 m, ben 1800 metri in più rispetto quello dell’Everest che benché sia molto più alto poggia sull’altipiano tibetano a una quota di circa 5200 metri.?La prima ascensione del Mount McKinley risale al 7 giugno 1913, con un itinerario che si sviluppa lungo la cresta occidentale della montagna e che rimarrà la via normale di salita fino al 1951, quando una squadra guidata dall’alpinista e cartografo Bradford Washburn (1910-2007) inaugurerà un nuovo percorso, che passa per il West Buttress e che è la via normale attuale.?Prima del 1961, per un decennio, diverse spedizioni esplorano e salgono i diversi versanti della montagna, mentre la sua parete sud, alta circa 3200 metri e ricoperta di roccia e ghiaccio, rimane interamente inviolata. ?È questa la sfida che attrae il gruppo lecchese guidato da Cassin. La cordata formata da Luigino Airoldi, Gigi Alippi, Jack Canali, Romano Perego e Annibale Zucchi giunge in vetta al completo alle 23 del 19 luglio 1961. Saranno presenti in sala per un incontro con il pubblico prima e dopo le proiezioni Marta Cassin (alpinista e curatrice della Fondazione Cassin), Alessandro Gogna e Alessandra Raggio. Riccardo Cassin e la Fondazione Cassin (Italia, col., 2’). ?Breve introduzione su Riccardo Cassin e sulla Fondazione a lui intitolata.? L’ultima intervista a Riccardo (Italia 2009, 7’).? Il breve documento è l’ultima intervista a Riccardo Cassin, registrata nell’anno del suo centesimo compleanno, il 2009 - anche anno della sua scomparsa - da una troupe di Adrenaline Channel, portale tv dedicato allo sport.? La Sud del McKinley. Spedizione Città di Lecco. Alaska 1961 (Italia, 1962, 45’) ?La Sud del McKinley è il film ufficiale realizzato all’indomani del rientro in Italia della spedizione promossa dalla Città di Lecco, dopo la vittoria sulla parete sud del Mount McKinley in Alaska nel luglio 1961. Alla cinepresa è Riccardo Cassin, il capo spedizione ormai giunto alla soglia dei 50 anni dopo essersi distinto in imprese che lo vedono alla ribalta della scena alpinistica fin dalla metà degli anni 30. Cassin con occhio attento e con innata curiosità si spinge a riprendere il territorio remoto dell’Alaska, la sua natura incontaminata, e le tradizioni delle popolazioni locali che incontra durante il viaggio di avvicinamento alla montagna. Prima di dare spazio alle sequenze alpinistiche vere e proprie, Cassin indulge brevemente a illustrare la situazione storico-politica in cui si trovano gli Stati Uniti all’inizio degli anni sessanta sotto la presidenza Kennedy: sono i primi anni della guerra in Vietnam e del pesante coinvolgimento militare in quel conflitto. Aprono la fase alpinistica della spedizione le spettacolari sequenze dell’atterraggio sul ghiacciaio Kahiltna del velivolo di Don Sheldon, il pilota specializzato in atterraggi su ghiacciaio, che porta la squadra e i loro materiali alla base del Mount McKinley. Alle scene di vita al campo base, con le incombenze che questa richiede tra organizzazione delle tende, preparazione dei pasti e verifica continua dei materiali, seguono i ritratti dei componenti della spedizione, eleganti nelle loro divise disegnate appositamente per la spedizione. Alle fasi di installazione dei campi alti si alternano immagini di azione in scalata su ghiaccio e su roccia. Il film nel documentare i diversi momenti della salita in vetta, offre anche una testimonianza storica delle attrezzature - corde, chiodi, piccozze - e dell’abbigliamento dell’epoca. In collaborazione con:
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