Altrispazi, associazione culturale Ettore Pagani seguici su Facebook


Altrefoto, Le vostre foto più belle sulla homepage di Altrispazi!
Cos'è Alt(r)ispazi
Cosa propone
Come associarsi
Come collaborare

Eventi in corso
Archivio eventi

Alt(r)abiblioteca
Alt(r)efoto

Ettore Pagani
Ornella Antonioli

Contatti
Link

Home
Mercoledì 27 settembre ha inizio la terza edizione del Milano Mountain Film Festival (MiMoFF) 2017

Altrispazi è partner del MiMoFF, che avrà inizio il 27 settembre 2017, ore 20.45, al Cine Teatro Arca, corso 22 Marzo 23/15, Milano. Alla serata presenzierà il Presidente Generale del Club Alpino Italiano, Vincenzo Torti.

Dieci i film in concorso, due le proiezioni fuori concorso. Dopo le proiezioni del 28 e 29 settembre, la premiazione è prevista per la serata del 30 settembre 2017, con la partecipazione straordinaria di Mountain Wilderness.

Biglietto
  • intero 8€
  • soci Alt(r)ispazi 5€



PROGRAMMA dei FILM IN CONCORSO    
27-30 SETTEMBRE 2017


::: Mercoledì 27 settembre :::
Saluti inaugurali

Proiezione film fuori concorso
  • OLTRE L’ORIZZONTE di Nicoletta Favaron su sceneggiatura di Monica Brenga, 06’34’’, Italia, prodotto da Club Alpino Italiano, Centro di Cinematografia e Cineteca del Club Alpino italiano
    Il volo di un’aquila come metafora di un’associazione sempre in viaggio, di una continua ricerca intrisa di attenzione, amore, conoscenza e cultura nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo e che è nostro dovere tutelare e salvaguardare. Uno sguardo ammirato al passato nella certezza che amicizia, condivisione ed esperienza siano il più grande valore da trasmettere alle nuove generazioni per uno sguardo ampio e aperto al futuro.
    Presenza del Presidente Generale Vincenzo Torti con Nicoletta Favaron e Monica Brenga.
Proiezione film in concorso
  • RAINING ROPES di Florent Schwartz, 5’, 2016, Francia
    Raining Ropes è una performance aerea che ripercorre il percorso di un uomo assetato in un deserto arido.

  • GARIBALDI, Scalate di altri tempi di Maurizio e Sara Oviglia, 23’, 2017, Italia,
    Il documentario racconta la lunga storia di una curiosa struttura granitica nascosta nelle foreste dei Sette Fratelli (Sud  Sardegna), dai primi assalti pioneristici degli anni settanta alle ultime arrampicate in chiave moderna, una storia sempre romantica e lontana dalle attuali tendenze della scalata sportiva. Un luogo fuori dal tempo, con un fascino che ancora oggi riesce ad attrarre sia i giovanissimi, sia gli alpinisti di una certa età. Le rocce di Garibaldi sembrano quindi avere il potere di instaurare un legame tra le varie generazioni di arrampicatori, che ritrovano qui il loro spazio di espressione.

  • WHEN THE MOUNTAIN WERE WILD di Mitch Tölderer, 19’, 2015, Austria, inglese con sott.in italiano, produzione Whiteroom Productions
    Alla ricerca delle selvagge montagne d’Europa un equipaggio di 5 cinque compagni, snowboarder, sciatori e registi, montano su un furgone e guidano lungo la penisola balcanica. Il viaggio li conduce attraverso paesaggi selvaggi passando alcuni teatri delle guerre jugoslave prima di raggiungere la loro destinazione finale, le cosiddette montagne maledette in Albania.

  • L’ISOLA A PEDALI di Eric Tornaghi, 29’, 2017, Italia, lingua italiana, produzione Audiovisioni, sezione Terre alte del mondo
    Quattro biciclette e quattro giovani viaggiatori, solo uno è un cicloturista, gli altri ci provano. Dopo pochi mesi di allenamento nella facile campagna lombarda si parte per l'isola più misteriosa ed affascinante del nostro immaginario: l'Islanda. Un viaggio di 1500 chilometri tra pioggia, vento, freddo e durissime tappe. Con il bagaglio ridotto al minimo indispensabile e una action camera raccontano come un paese estremo, piano piano, ti entra nel cuore. Dai paesaggi da cartolina fino alla solitudine della F35, la pista di terra dove sembra di essere  sulla luna. La fatica, i fiocchi di neve di un’estate anomala, ma anche i caldi rifugi col tetto di torba e le piscine di acqua calda. Un’avventura al limite di sé stessi che fa macinare chilometri sempre e comunque, anche in un mondo onirico di fate e folletti e carne di squalo. E quando l'esplorazione sembra dover cambiare strada, i quattro compagni di viaggio si accorgeranno che per loro non c'è altra scelta, se non continuare a pedalare!

Proiezione film fuori concorso

  •  “Jirishanca, il Cervino delle Ande” di e con l’alpinista Riccardo Cassin, 33’, 1970
    L'Jirishanca (6126 m) è una vetta della Cordillera di Huayhuash, in Perù, che, per le caratteristiche morfologiche, può essere paragonata al Cervino. Il film ne documenta l'ascensione da parte di una spedizione lecchese per una parete vergine.
    Si ringrazia il Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai e la Fondazione Cassin.

::: Giovedì 28 settembre :::

Presentazione azienda Future Trial

Proiezione film in concorso
  • WHY NOT di Davide Grimoldi, 17’, 2017, lingua italiana con sott. in inglese, produzione Visual works
    Eleonora (Lola) è una frequentatrice appassionata della montagna. Nel marzo 2015, mentre sta salendo una cascata di ghiaccio in Val Daone, è vittima di un pauroso incidente in cui perde l’uso delle gambe. Per Lola però la voglia di riprendere a fare attività fisica e di immergersi  nuovamente nell’ambiente dell’arrampicata è travolgente, e già dopo pochi mesi di riabilitazione, accetta senza esitare, la proposta di alcuni amici di salire, con particolari tecniche, sulla mitica parete del Capitan. Il film racconta questa esperienza, senza voler essere una cronistoria dell’impresa, ma piuttosto un racconto di come si è preparata e l’ha vissuta, in un mix di sorrisi spensierati, azione vera e propria, nottate, ore e giorni insieme a grandi amici, ma anche, alla fine, la delusione di non aver portato a termine la scalata. Senza dare troppo peso all’insuccesso, Lola è felice per l’esperienza e, alla proposta di ritentare di nuovo un’altra impresa, risponde senza indugio.

  • BREZNO PODVELBOM: DARK, FROZEN, HARD di Alberto Dal Maso, 17’, 2016, Italia, lingua inglese con sott. in italiano
    Video-documentario sulla prima salita mondiale della cascata di ghiaccio all'interno dell'abisso "Brezno pod Velbom" sul versante sloveno del Monte Kanin, Alpi Giulie. Si tratta della più lunga cascata di ghiaccio sotterranea mai scalata. È curioso che una delle più lunghe ed impegnative cascate delle Alpi Orientali non sia all'aperto, bensì dentro una grotta!

  • EL CERRO NO QUIERE di Filippo Salvioni, 24’, 2016, Italia, lingua italiana, produzione: EML Films
    Nell’agosto del 2015, due alpinisti italiani ritornano in Perù per tentare l’apertura di una nuova via sull’impervia parete dello Jirishanca, vetta di 6.126 m, nella remota regione della Cordillera Huayhuash. I due protagonisti Silvano Arrigoni e Lorenzo Festorazzi, una volta giunti al campo base devono però fare i conti con condizioni ambientali difficili e con una strana credenza locale che aleggia nell’aria. “El Cerro No Quiere” è la testimonianza di una salita alpinistica, ma soprattutto di un’autentica passione per la montagna e di un’immersione totale nella cultura andina.

  • LES FAISEURS DE REVES di Stéphane Schaffter e Roméo Dos Santos, 60’, 2015, Svizzera, francese con sott. in italiano, produzione Framevox
    Tre ragazzi s’incontrano in piena foresta del Jura Svizzero in cerca dello Chalet del Carroz, il loro obiettivo, per il quale hanno abbandonato i loro veicoli al Col della Givrine. Questo Chalet è gestito dai membri della Sezione Ginevrina del Club Alpino. I tre ragazzi, Lyrice (20 anni), Arnaud (19 anni) e Valérian (18 anni), vengono accolti calorosamente e con spontaneità. Scoprono le attività del club e,in particolare, il progetto di spedizione verso Zanskar. Ripartono con l’idea inimmaginabile di poter partecipare a quest’avventura. Il Club decide allora di offrir loro la possibilità di prepararsi per partire per questa spedizione, un grande passo per diventare alpinisti autonomi e appassionati.

::: Venerdì 29 settembre :::

Proiezione film in concorso
  • OLTRE IL CONFINE di Andrea Azzetti e Federico Massa, 66’, 2017, Italia e Svizzera, lingua italiana, produzione GiUMa, Imagofilm, Gooliver
    La vicenda dell’alpinista Ettore Castiglioni (1908–1944) rivive attraverso le parole del suo diario. Da giovane di buona famiglia, inquieto e solitario, amante dell’arte e della musica, a tenente e poi partigiano che si adoperò per portare in salvo sul confine svizzero profughi ed ebrei. Un viaggio sospeso tra passato e presente attraverso testimonianze e documenti che cercano di far luce sulla misteriosa morte dell’alpinista. Il suo diario si ferma al marzo del 1944. Degli avvenimenti successi Castiglioni non ha voluto lasciare traccia. Entrato in Svizzera sotto falsa identità è arrestato a Maloja, e privato degli abiti e degli scarponi è rinchiuso in una stanza dell’Hotel Longhin. Durante la notte si cala dalla finestra e affronta il ghiacciaio del Forno avvolto in una coperta. Il suo corpo assiderato sarà ritrovato pochi metri entro il confine italiano. Cosa lo spinse a tentare una fuga impossibile? E quale missione aveva da compiere in Svizzera?

  • THE WHITE MAZE di Matthias Mayr, 52’, 2016, Austria, lingua inglese con sott. in italiano, produzione M-Line
    Matthias e Hauni tornarono a Yakutia in tardo Aprile insieme ai loro cameramen Moritz Sonntag, Johannes Aitzetmüller e il fotografo Jonas Blum. "Gora Pobeda" è conosciuta come una montagna molto difficile da salire, non perché è a picco ripido roccioso e ghiacciato ma più perché è lontano dalla portata umana. Il villaggio successivo è a più di 350 km di distanza. Il prossimo elicottero e l'ospedale sono a 1300 km di distanza in Yakutsk. È una delle regioni più fredde del mondo. Generalmente la temperatura scende al di sotto di 60 gradi durante il lungo inverno artico. A causa del clima continentale estremo, le calde estati seguono immediatamente il lungo freddo invernale. Senza il supporto dell'elicottero sembra impossibile raggiungere la montagna o addirittura il picco più alto con tutte le attrezzature che la piccola squadra porta con loro riprese. Una famiglia di Nomadi, che vive da una parte della catena montuosa, diventa la chiave per il successo. Durante la loro avventura il Team incontra le diversità culturali di Yakutia
.
::: Sabato 30 settembre :::

  • Premiazione del  concorso cinematografico
  • Premiazione del  concorso fotografico
  • Presentazione app PeakVisor

Proiezione fuori concorso del film

  • “Free K2” di Alessandro Ojetti e Carlo Alberto Pinelli -Italia -1991 - 45'
    Introduzione di Carlo Alberto Pinelli, Past President di Mountain Wilderness
    Durante l’estate del 1990 una spedizione alpinistica internazionale organizzata dall’associazione Mountain Wilderness ha raggiunto il K2 per liberarlo dalle tonnellate di rifiuti, resti di campi, corde fisse, abbandonati lungo le sue pendici dalle precedenti spedizioni. Pur ostacolati spesso dal maltempo e dalle scariche di sassi, i 10 partecipanti sono saliti fino 7.000 metri lungo lo Sperone Abruzzi e hanno riportato a Skardu circa 2,5 tonnellate di rifiuti solidi, 30 mila lattine, 10 km di vecchie corde.
    Il film racconta la storia dell’impresa, il suo significato e il suo messaggio, inquadrandoli all’interno di quella nuova consapevolezza per il valore etico e ambientale della Montagna che Mountain Wilderness sta diffondendo con successo nel mondo dell’alpinismo.