Alberto Benassi – Apuane, montagne iniziatiche

Se ci sono delle montagne che possiamo definire iniziatiche, del cuore, quelle per me sono le Apuane. E’ su queste cime, alle cui pendici meridionali sono nato,  che ho iniziato ad andare in montagna prima da semplice escursionista, poi ad arrampicare diventando alpinista. L’ aspra e selvaggia orografia che le caratterizza, fatta di aeree creste, spigoli affilati,  imponenti pareti rocciose e profondi canaloni, le differenzia nettamente dal tondeggiante e verde Appennino. L’alpinismo apuano, nonostante la quota modesta di queste arcigne vette, richiede impegno e perizia tecnica e mi ha permesso di affrontare ben preparato montagne ben più famose e blasonate. Purtroppo questa ricchezza di roccia, essenzialmente marmo, che le rende così eleganti e imponenti, è anche la loro condanna. L’avidità umana con l’industria dell’escavazione, sbandierata come “coltivazione”… le sta purtroppo distruggendo. La speranza è nelle generazioni future che possano portare un cambiamento e il termine “coltivazione” ritorni ad essere vita e non distruzione”

Nato a Camaiore (LU) il 29 gennaio 1960, Alberto Benassi inizia ad arrampicare nelle Alpi Apuane nel 1978. Nel 1984 diventa istruttore di alpinismo del CAI e ancora oggi fa l’istruttore nella scuola di alpinismo Monteforato con sede a Querceta (LU). Nel 2000, per la notevole serie delle sue realizzazioni, è ammesso al Club Alpino Accademico, Gruppo Orientale. Più che un arrampicatore si ritiene un alpinista di stampo classico. Ha svolto la sua attività a 360 gradi, dalle ripetizioni di salite su roccia, alle cascate di ghiaccio alle salite su misto, dalle Alpi Apuane agli Appennini, dal Monte Bianco alle Dolomiti. Compie anche qualche solitaria di spessore. Da anni documenta le proprie salite con la sua fedele e compatta Canon, accumulando così un grande patrimonio di immagini, frutto di una passione senza tempo né confini.