Marco Bianchi – Himalaya

“Himalaya” è un progetto che ho iniziato nel 2014 con una prima spedizione alla parete Sud dell’Annapurna per fotografare le più alte montagne del mondo con una fotocamera che utilizza pellicole piane 10×12 cm. La fotografia può essere vissuta in molti modi diversi e lo stesso fotografo può, nel corso della vita, modificare anche profondamente non solo la tecnica ma anche la sua visione e il mezzo scelto per esprimerla. Dopo aver percorso l’Himalaya guardando quelle colossali montagne con gli occhi dell’alpinista, oggi le osservo attraverso il vetro smerigliato della macchina fotografica. La stampa finale in camera oscura di questi negativi è, e sarà, il vero scopo di questa ricerca e, più in generale, rappresenta la mia nuova visione della fotografia.

Marco Bianchi è nato a Milano nel 1962. Negli anni Novanta ha scalato sette Ottomila tra cui Everest e K2 e nel 1998 ha pubblicato per la casa editrice Vivalda il suo primo libro, Montagne con la Vetta, che narra le esperienze vissute in Himalaya. In seguito, per la casa editrice Mondadori, ha pubblicato quattro volumi fotografici: Omaggio alle Alpi (2001), Gli Ottomila (2002), Sulle Vette delle Alpi (2004) e Tra Cielo e Terra (2005). Gli Ottomila è stato pubblicato anche in Francia dal National Geographic.
Oggi si dedica esclusivamente alla fotografia in bianco e nero e alla tradizionale stampa dei negativi in camera oscura anche grazie agli insegnamenti appresi da John Sexton, uno dei più grandi fotografi contemporanei, nonché assistente di Ansel Adams.
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