La Biblioteca generale di Giovanni Pedrotti

In esposizione temporanea, un’importante collezione di libri appartenuta ad un protagonista dello sviluppo turistico in Dolomiti
(a cura del Laboratorio Alpino e delle Dolomiti Bene Unesco)

Dal 18 dicembre 2018 al 26 gennaio 2019, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, Casa della SAT – Spazio Alpino e Biblioteca, Via Manci 57 – Trento. Ingresso libero.

La mostra, curata da Daniela Pera, in collaborazione con la Biblioteca della Montagna-SAT, intende ricordare Giovanni Pedrotti, a 80 anni dalla sua scomparsa, attraverso la sua “Biblioteca Generale”, costituita da 2600 volumi e oggi conservata nei locali della Biblioteca della Montagna-SAT. Questa è una delle maggiori strutture europee dedicate a montagna e alpinismo, che mette a disposizione degli utenti uno straordinario patrimonio di oltre 35mila monografie e 20mila periodici. La Biblioteca della Montagna-SAT partecipa al Sistema Bibliotecario Trentino e il suo catalogo è quello comune alle altre biblioteche trentine (Catalogo Bibliografico Trentino), consultabile on-line.

Moena. Foto: Giovanni Pedrotti

Giovanni Pedrotti (1867-1938), iscritto alla SAT fin dal 1886, ne diventa Presidente dal 1925 al 1928 come in precedenza lo era stato il fratello Pietro. È uno dei maggiori benefattori del Sodalizio, con il quale stringe un legame molto forte, rafforzato anche dall’impegno profuso per lo sviluppo turistico delle Dolomiti con il finanziamento della costruzione di rifugi ed alberghi. Soprattutto negli anni che precedono la Grande guerra Pedrotti elargisce, spesso in forma anonima, migliaia di fiorini alla SAT per la costruzione di rifugi e si occupa dell’organizzazione delle guide alpine trentine. Fine giugno 1914: nei giorni dell’attentato di Sarajevo, Pedrotti , esponente di spicco della ricca e colta élite borghese che sostiene gli ideali d’italianità del Trentino, scatta alcune ultime immagini del territorio e della sua gente, prima di riparare nel Regno d’Italia allo scoppio di un conflitto che diventerà mondiale.

La visione di Pedrotti è ampia, tanto che nel 1919 precorrendo i tempi propone la costituzione di un Parco naturale Adamello-Brenta; nel 1913 cerca anche di realizzare una Sala alpina a Trento. Un legame, quello tra Pedrotti e la SAT, che perdura anche dopo la sua scomparsa. La SAT infatti ha dedicato a Giovanni Pedrotti il rifugio al Passo Rosetta sulle Pale di San Martino e al fratello Tomaso, morto nel 1918, il rifugio alla Bocca di Brenta.

Altri dettagli sul sito della SAT (http://www.sat.tn.it/) e sul pdf di presentazione.

Giovanni Pedrotti

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