Radico ergo sum

Al Museo Nazionale della Montagna di Torino, ultimi giorni di apertura per la mostra Radico ergo sum, di Tiziano Fratus. Inaugurata il 29 ottobre 2019 nei gremiti locali del Museo, chiuderà domenica 23 febbraio 2020.

Il Museomontagna ospita questo progetto fotografico inedito nella saletta cinema. E’ una selezione di fotografie scattate dal celebre scrittore piemontese durante i suoi numerosi viaggi in giro per il mondo alla scoperta dei più affascinanti alberi monumentali. Un racconto visivo emozionante in dialogo con poesie, scritti e materiali appartenenti all’autore.

L’esposizione di Radico Ergo Sum di Tiziano Fratus si è svolta in contemporanea con la collettiva internazionale Tree Time e con la personale Le Alpi del Monferrato di Enzo Isaia, tutte legate all’incanto e al rapporto con l’albero. Una scelta precisa della neodirettrice del Museo, Daniela Berta, e il curatore Andrea Lerda. Le fotografie esposte appartengono ad un progetto fotografico dal titolo Arborgrammaticus, di cui esiste un cahier editato da Bolis edizioni.

Tiziano Fratus

«Nell’arco di un decennio ho composto migliaia di pagine dedicate a quel sentimento che vado chiamando dendro-sofia, da dendron (albero) e sophia (conoscenza, esperienza, saggezza). Ho provato a stimare, sommando le pagine dei libri maggiori, e le pagine dei libri più agili, le interviste, i tanti articoli sui quotidiani, i mensili, i settimanali; le poesie dunque, e i contributi filosofici, estemporanei, tematici, le riviste… all’ennesimo numero alto mi sono arreso: una vera foresta di parole, di intenzioni e descrizioni, e nondimeno di versi, incanti, tragedie, disastri e resistenze. Tutto questo scrivere e minutamente tirare e cucire fili d’inchiostro ha come unico scopo “esistere”. Io sento dunque sono. Io vedo dunque sono. Io scrivo dunque sono. Radico ergo sum. Attraversare le selve e scriverne è diventato il mio modo di abitare il tempo, di transitare da una stagione all’altra, vestendomi o spogliandomi, annichilendomi o infiorandomi, un’anima floribunda, un homo radix, un fauno che cavalca in un continente compreso fra la carta e la corteccia (Tiziano Fratus)».

Il Museo Nazionale della Montagna è a Torino, piazzale Monte dei Cappuccini, 7. Telefono: +39 0116604104; http://www.museomontagna.org; posta@museomontagna.org.

Il museo rispetta il seguente orario di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, chiuso il lunedì. L’ingresso costa € 10,00 (intero); € 7,00 (ridotto) per età compresa tra 10 e 18 anni, per gruppi di minimo 15 pax, per gli over-65, per i soci TCI e per gli studenti universitari fino ai 26 anni; € 6,00 (ridotto CAI) per i soci CAI; € 0,00 (gratuito) per accompagnatori di disabili, disabili, giornalisti con tesserino, insegnanti accompagnatori, militari, minori 10 anni, possessori di Abbonamento Musei, possessori Torino+Piemonte Card, scolaresche.

E’ disponibile uno splendido catalogo bilingue (italiano/inglese) dal titolo Tree Time, con contributi tematici di Nicola La Porta, Paola Favero, Anna Zegna, Tiziano Fratus, Matteo Garbellotto, Maria Lodovica Gullino, Daniela Berta e Andrea Lerda e opere di, fra gli altri, Luca Andreoni, Paola Angelini, Joseph Beuys, Ursula Biemann e Paolo Tavares, Walter Bonatti, Aron Demetz, Hannes Egger, Ikka Halso, Jiri Havel, Marzia Migliora, Giuseppe Penone, Craig Richards, Vittorio Sella, Giorgia Severi, Wolfgang Tillmans.

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