Oltre le Vette 2019

Oltre le Vette n. 23 lega insieme cultura e viaggio, fotografia e ambiente, climatologia e letteratura, lasciando comunque il ruolo di apripista alla montagna e agli alpinisti.

Un’edizione centrata su due anniversari: è passato un anno esatto dalla tempesta Vaia che ha sconvolto il paesaggio dolomitico. Ma Oltre le Vette celebrerà anche i primi dieci anni della Fondazione Dolomiti UNESCO, strumento ormai fondamentale perché la montagna sia ascoltata a Venezia, a Roma e a Bruxelles. L’edizione di quest’anno riscopre Dino Buzzati, aprendo le celebrazioni in vista del cinquantenario della morte, con una mostra che racconta i meccanismi creativi con cui Buzzati ha saputo fondere progressivamente scrittura e pittura, città e montagna. E poi le nuove frontiere dell’alpinismo, l’arte che in Val d’Aosta trasforma le pietre in scultura o le matite in viaggio capaci di portarci lontano.

Programma Oltre le Vette 2019

«Lo spazio e il tempo. Questi, da sempre, i temi di Oltre le Vette. Lo spazio è quello delle montagne, di casa e del mondo, ma anche degli oceani, dei deserti, dei luoghi dell’avventura. Il tempo è quello passato, in cui grandi personaggi hanno realizzato imprese sportive, artistiche, culturali; quello presente, di chi oggi va in montagna per sport o per scelta di vita. E quello futuro. Oltre le Vette è nata 22 anni fa per riflettere sul rapporto tra uomini e montagne. Tra altrettanto tempo, verso la metà del secolo, o avremo invertito la rotta del riscaldamento globale e del cambiamento climatico o ci saranno davvero molti problemi, per tutti, non solo per gli amanti delle montagne. Dedicare Oltre le Vette al decennale del riconoscimento UNESCO alle Dolomiti è anche questo: ribadire che il pianeta intero, al di là dei suoi luoghi più celebrati e rappresentativi, è un patrimonio comune. Di tutti noi. E che a tutti noi spetta conoscere la realtà, informarsi, agire (Flavio Faoro, Direttore artistico di Oltre le Vette)».

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