Voglio andare lassù. Breve storia delle Sorelle Grassi

E’ la storia documentata e immaginata delle pioniere carniche dell’alpinismo quella che sarà raccontata al Teatro San Giorgio di Udine, con Melania Lunazzi, Nicoletta Oscuro e Paolo Forte, il 27 novembre 2019 alle ore 21.

Una storia senza Storia, quella della sorelle Angelina, Giacoma e Anna Grassi, le forti alpiniste tolmezzine vissute a cavallo tra Ottocento e Novecento a cui piaceva, andando controcorrente rispetto ai tempi e al contesto geografico, scalare montagne. La loro parabola viene raccontata, a cavallo tra ricerca documentaria e inserti di fantasia e verosimiglianza, con un pizzico di ironia, nella rappresentazione Voglio andare lassù. Breve storia delle Sorelle Grassi, su testo ideato e scritto da Melania Lunazzi. Dopo le prime due rappresentazioni tenutesi nell’agosto 2019 a Paularo (con CAI Ravascletto, CAI Tolmezzo e PRO LOCO Paularo) e a Tarvisio (Kugy Mountain Festival) in occasione delle celebrazioni del 140° anniversario della prima salita femminile e assoluta al Monte Sernio, imponente cima calcarea a cavallo tra Moggio Udinese e Tolmezzo, la lettura scenica verrà portata il 27 novembre alle 21 a Udine al Teatro San Giorgio. Con Melania Lunazzi ci saranno sul palco Nicoletta Oscuro, assieme a lei voce narrante e Paolo Forte, che accompagnerà con la fisarmonica. La presentazione udinese viene realizzata nell’ambito della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne con il sostegno del Comune di Udine – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Pari Opportunità, del CAI Friuli Venezia Giulia (CAI FVG), promotore dell’iniziativa, e della Fondazione Friuli. Lo spettacolo è in collaborazione con il CSS Centro Servizi e Spettacoli ed è ad ingresso gratuito. Si tratta della prima tappa che prevede, da qui ad un anno, altre presentazioni in Friuli e fuori regione. A Montebelluna, con la locale sezione CAI il 1 febbraio, e sono in valutazione altre tappe successive a San Daniele, Gemona del Friuli, Tolmezzo e Torino (nel festival In cordata organizzato dal Circolo dei Lettori), in collaborazione con altri enti come il Comune di Tolmezzo, il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari, il Circolo dei Lettori di Torino, la Società Filologica Friulana. L’idea scaturisce dalle ricerche d’archivio di Melania Lunazzi che si è occupata, a più riprese nel corso degli anni, di alpinismo dei pionieri in Friuli Venezia Giulia. Sulle Sorelle tolmezzine ha scritto la prima volta nel 1999 nel libro Alpi Giulie. Itinerari alpinistici dell’Ottocento e nel 2018, con un articolo pubblicato sul numero estivo della rivista di montagna del CAI di Mestre Le Alpi Venete dove sono stati presentati gli ultimi ritrovamenti d’archivio.

Lo spettacolo
Si tratta di una lettura scenica a due voci con sei doppi dialoghi. Le due donne dialoganti sono alternativamente le due sorelle e due donne contemporanee. Le scene si svolgono a Tolmezzo, nella casa delle Grassi, in una malga alpina e a Udine. Ci sono delle parti cantate e delle parti strumentali. Alle spalle degli attori scorre una proiezione di immagini d’epoca e contemporanee, sia fotografie che riprese video realizzate oggi al Museo Carnico Michele Gortani e sopra il Sernio con il drone.

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Cosa si sa delle sorelle Grassi
Le fonti dell’epoca riportano alcune loro salite realizzate negli anni Settanta dell’Ottocento, tra cui quella del Monte Canin dalla Val Resia, quella del Sernio e poi l’Antelao. La curiosità nell’indagare la loro storia nasce dal fatto che dopo la celebrazione di Giovanni Marinelli della salita fatta assieme alle sorelle sul Canin – a cui venne dedicata un’apposita e lunga pubblicazione Le prima alpiniste sulla vetta del Monte Canino – e probabilmente a causa dello spostamento della sede del CAI da Tolmezzo a Udine con la nascita della Società Alpina Friulana – le Sorelle Grassi sono state dimenticate e la loro memoria rimossa. Le donne che intraprendevano salite in montagna erano pochissime al tempo e di estrazione borghese o nobile, ed erano sempre accompagnate in montagna da uomini. Ciò che hanno osato fare le sorelle è stato intraprendere la prima salita del Sernio – e le successive – senza andare al traino degli uomini, ad eccezione delle guida locale di cui peraltro si servivano anche gli stessi alpinisti uomini.

Il messaggio
Le Sorelle Grassi sono state delle pioniere in Friuli, anche se la loro storia è più nota al di fuori della loro regione e ha diverse figure omologhe in altre parti delle Alpi, contestualmente. La strada intrapresa dalle tolmezzine ha comportato una scelta controcorrente, ed è stata osteggiata e criticata sia dalle malelingue locali sia, probabilmente, dagli stessi uomini che in un primo tempo le avevano incoraggiate. Ma il loro messaggio è stato forte, anche se il tratto di strada compiuto è stato breve in termini di arco temporale, dato che l’unica che ha poi continuato ad andare in montagna per alcuni anni fino ai primi del Novecento è stata Anna Grassi, la sorella minore, che non si è mai sposata. Il messaggio del testo comunque non è femminista né solo “al femminile” ma è rivolto a tutti coloro che hanno una passione e che affrontano ostacoli imponenti per affermarla, in qualsiasi settore essi/ esse operino.

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