Aemilia

Recensione di Renato Frigerio
alla guida di arrampicata Aemilia di Eugenio Pinotti

304 pagine – copertina a colori con alette – fotografie, disegni e cartine a colori – formato cm. 21×15 – Euro 30,00 – Collana “Luoghi Verticali” – Edizioni Versante Sud

Ci sono settori geografici dove si sono sviluppati ogni genere di percorsi di arrampicata sportiva che richiamano alle loro falesie innumerevoli appassionati che non resistono all’invito delle invitanti guide, che periodicamente richiedono di venir opportunamente aggiornate, anche in funzione delle tante nuove proposte che vengono offerte in territori particolarmente estesi.

Qui invece, nella zona dell’Appennino piacentino non aveva finora avuto seguito l’unica guida che era stata realizzata nel 2001 da Eugenio Pinotti, né con altre guide e nemmeno con un’edizione aggiornata della precedente, nonostante la continua creazione di nuove vie e il perfezionamento di quelle già esistenti grazie all’accurato impegno di climbers locali.

Ci son voluti ben diciotto anni perché Eugenio Pinotti si decidesse a dar mano con ammirevole passione alla seconda edizione, mettendo alla luce un volume ora completo ed allettante per tutti, ma soprattutto per gli arrampicatori che non hanno mai sperimentato il fascino di questi posti. A parte proprio le belle e numerose novità che questa seconda edizione si accredita, la guida evidenzia quanto sperimentare o ritornare ad arrampicare sulle falesie o sui sassi del piacentino costituisca un piacere che non si può provare altrove, perché, come efficacemente scrive Maurizio Oviglia in una convincente prefazione che è tutta da leggere con attenzione, “altre aree, non possiedono quell’anima malinconica che caratterizza questi luoghi, e che scalando su queste rocce, dopo molto ritornare, riesci a cogliere ed apprezzare. Qui le emozioni stanno più in profondità”.

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