Il pastore di stambecchi


Storia di una vita fuori traccia

Louis Oreiller
con Irene Borgna
ed. Ponte alle Grazie

La montagna ha visto nascere Louis Oreiller a Rhêmes Notre Dame nel 1934 e gli ha “concesso di starle insieme”. Oggi è ancora lì, con la moglie Nathalie, conosciuta da sempre, quando “la vita era così dura che per un bambino era più semplice morire che diventare adulto”, vivono nella vecchia casa che era dei genitori e prima ancora dei nonni. “Rhêmes è come un nido, ma un nido di quelli costruiti alla buona con quattro rami sulle cenge, come fanno l’aquila e il gipeto”.

Contrabbandiere per fame, e poi manovale, cacciatore, guardiaparco, guardiacaccia, soccorritore, taglialegna, guida. Anzi, no “Non facevo la guida. A chi mi chiedeva di andare da qualche parte rispondevo: Ti accompagno, ma non ti porto. Vengo con te”.

Louis Oreiller (“c’è un gruppo di case chiamato les Oreillers: abbiamo lo stesso nome, ma non lo so se è stata la famiglia a battezzare il villaggio…), quasi un vecchio aedo, ci racconta di una cengia della Granta Parey dove ha rischiato la vita, di una vacca morente resuscitata con caffè bollente e fernet, di calze di lana gelate, di stambecchi che fanno la rosa, di uomini e bottiglie al rifugio Benevolo, di allenamenti per le gare fatti con gerle di letame. E Irene Borgna, antropologa e scrittrice, ci riporta tutto il carattere di Louis usando sapientemente le parole che a lui appartengono, parole che sanno di prati, di rocce, di neve, di resina, di stalla, di selvatico, di polvere da sparo.

Un libro di montagna che porta il lettore in una delle valli valdostane più selvagge, viaggiando tra passato e presente, ma anche un libro che ci porta nel cuore di un uomo capace di ascoltare con attenzione le persone come gli animali, il vento come la neve.

“…io sono come gli stambecchi: quando sentono un colpo di fucile e vedono cadere un compagno stanno immobili per un pezzo. … Io non ho né fretta né paura. E mi muovo con cautela sulle cenge della mia età per non fare passi falsi”

Luisa Raimondi

Pubblicato il