La montagna fa scuola

Piccola guida per educatori e insegnanti
a cura di Laura Guardini e Roberto Serafin

Questo quaderno, appena uscito “con gioia e in amicizia”, è il primo della collana Quartieri in Quota, a cura dell’Associazione Quartieri Tranquilli: così lo presenta Laura Galimberti, Assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano:

«Camminare è una delle metafore della vita, camminare in montagna aiuta ad affrontarla meglio. Quella fatica che tutti, zaino in spalla, possiamo affrontare per arrivare alla cima, per raggiungere uno scopo; quella fatica che produce buonumore e ci aiuta a conoscere e a conoscerci. La montagna è una scuola dove imparare quale sia il passo giusto per non stancarsi troppo, per misurare le proprie forze, per imparare, un passo dopo l’altro, a non metterlo mai in fallo. Camminare in montagna è un modo per educare se stessi a essere rigorosi, pazienti, umili e piace pensare che i ragazzi delle nostre scuole imparino a conoscerla, attraverso le storie di chi la ama, ma, soprattutto, sul campo, sul sentiero che porta alla vetta. I Quaderni che l’associazione Quartieri Tranquilli propone alle scuole, sono uno strumento utile per accompagnare studenti e insegnanti nell’approccio educativo alla montagna, affinché la metafora del cammino si trasformi in una realtà consapevole e, dunque, più bella».

Il quaderno, di 88 pagine e corredato da congrua bibliografia, è la raccolta di 19 brevi saggi di vari autori, ognuno dei quali illustra un diverso aspetto delle opportunità e delle relative problematiche  poste in essere dalla frequentazione della montagna da parte dei ragazzi.

Quartieri Tranquilli
E’ un’associazione impegnata nel creare nuovi progetti di volontariato che facciano diventare più vivibili, più solidali, più affettuosi i quartieri di Milano, oltre a connettere e a rendere visibili sui media realtà e onlus già esistenti.

L’associazione nasce nel 2013 con l’idea di ascoltare la città e le sue periferie per individuare i problemi e offrire aiuto. Questo incontro di domande e risposte è la chiave che ha mosso tutti i progetti dell’associazione: “Il futuro è pensare agli altri”.
L’attuale direttivo è composto da Patrizia Bugatti, Cristina Castelli, Gianni Fumagalli, Laura Guardini, Maria Cristina Milano, Antonio Morra, Letizia Rittatore Vonwiller e Vito Verdino; nel comitato promotore sono Salvatore Carruba, Franco Cologni, Franca Fossati Bellani, Fulvio Scaparro e Salvatore Veca.

Quartieri Tranquilli vuole essere un aggancio fra le aziende private che vogliono collaborare, i cittadini e il Comune. Con Quartieri Tranquilli lavorano volontari per vari quartieri e vari progetti.

Il primo impegno dell’associazione è reindividuare e ridelineare i quartieri della città, ricreando luoghi con un’identità in cui ci si possa riconoscere. Luoghi dove emergono più chiaramente i lati deboli su cui intervenire e quelli forti su cui puntare.

In Quartieri Tranquilli studenti, giovani, pensionati, mamme con tanti bambini, single, liberi professionisti, ognuno può trovare qualcosa da fare per gli altri, che renderà più ricca la vita di tutti.

Quartieri Tranquilli è anche un incubatore per nuove idee solidali: accoglie, aiuta, promuove chi ha qualcosa da dare al suo quartiere, alla sua città, e lo mette in contatto con ciò che già c’è. E’ pronto ad accogliere iniziative e dare suggerimenti per concretizzare le idee. Il Direttivo attende i progetti di chiunque e permette a chiunque di inserirsi in uno esistente, perché “il futuro è pensare agli altri”.

Cercando di «fare rete» sono nati e cresciuti i progetti più belli: Illuminiamo le Tavole con Enel, Comune di Milano e una vera e propria squadra di aziende generose che riempiono borse della spesa per famiglie in difficoltà; Liberi di allenarsi a San Vittore con Decathlon e la direzione della casa circondariale, il premio Miglioriamo Milano che, con Fondazione Cariplo, assegna un riconoscimento ai “campioni” del volontariato.

Quartieri in Quota
E poi, spuntando dalla scuola Arcadia del quartiere Gratosoglio, è arrivata la montagna: un incontro quasi obbligato visto che a Quartieri Tranquilli parliamo appunto di “solidarietà, amicizia, sicurezza”. Sei anni fa è nato così il progetto Quartieri in Quota. Ma poi si è fatta strada l’idea di esportarlo in altre scuole e in altre città, anche offrendo una serie di spunti. Un piccolo vademecum su scuola, educazione, montagna, ambiente. Un Quaderno che potrà essere fonte di idee e informazioni soprattutto per insegnanti e genitori, pronto a passare di mano in mano, a stare in classe o nello zaino, ad essere arricchito.

Un po’ di storia del volontariato città/montagna
(dalla Piccola guida per educatori e insegnanti)

2004
. Nasce in Italia l’associazione Attraverso la Montagna su modello dell’organizzazione francese di Marc Batard En passant par la Montagne.

2007. L’Accademia della montagna di Trento vara il Progetto “Scuola – Montagna” della Provincia Autonoma di Trento, previsto dalla delibera di Giunta n.1510 del 20/07/2007, che stabilisce che il curriculum scolastico, dalla scuola primaria alle superiori, venga arricchito con l’inserimento di esperienze di avvicinamento concreto alla montagna per legare maggiormente i ragazzi al proprio territorio. Il progetto si propone perciò di far entrare nella scuola il territorio e, viceversa, far uscire la scuola sul territorio, coinvolgendo tutti gli studenti trentini chiamati ad acquisire, in modo graduale e continuativo, conoscenze e abilità specifiche nelle attività relative all’ambiente della montagna, estivo e invernale, all’ambiente antropico: usi e costumi/sicurezza e prevenzione. Nell’ambito di questo progetto è presente l’iniziativa “100 ragazzi al rifugio”, un concorso che Accademia, assieme alla Provincia autonoma di Trento – Dipartimento della Conoscenza, ed IPRASE ripropone ogni anno agli Istituti scolastici. Nel periodo settembre/ottobre oltre 20 ragazzi per Istituto hanno l’opportunità di frequentare un rifugio e soggiornare due giorni, accompagnati da un insegnante e una Guida alpina. I ragazzi al termine dell’esperienza organizzano una giornata per illustrare i propri racconti, le emozioni vissute attraverso video, fotografie e presentazioni.

2012. Esordio ufficiale in provincia di Biella per il GAS – Gruppo Alpinistico Scolastico – delle Scuole di Mosso e della sezione di Mosso del Club Alpino Italiano. È il risultato di un’esperienza quasi trentennale. Risale infatti al 1987 l’inizio della attività educativa in montagna – e specificatamente in Alta Valsessera – della scuola media di Mosso. Nel 2014 l’iniziativa riceve il Premio Marcello Meroni del CAI-SEM di Milano e i responsabili decidono di intestare il gruppo all’istruttore milanese al quale è dedicato il riconoscimento. In quell’occasione viene premiata Nicoletta Gatteschi, coordinatrice del gruppo con Giuseppe Paschetto e Riccardo Ongaretto. La storia di questa innovativa esperienza è raccontata nel libretto Il Gruppo Alpinistico Scolastico del CAI di Mosso e Marcello Meroni pubblicato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

2014. Nasce a Milano il progetto Quartieri in Quota. Due educatrici – Marilena Giovannelli ed Elena Biagini – sono le prime capocordata con la loro Associazione Piccolo Principe, e sono ancora oggi alla scuola Arcadia dove il progetto è nato e cresciuto. Sostenuto dal dirigente Gianpaolo Bovio e, via via, sempre più apprezzato anche da insegnanti e famiglie, ha visto aggiungere al suo primo nome, Quartieri in Quota, anche “La montagna fa scuola”.

2017. II 25 febbraio a Palazzo Marino il progetto Quartieri in Quota viene presentato al Forum delle Politiche Sociali nell’ambito del convegno “Incluse le vette”. L’iniziativa è dell’Assessorato Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano. Nove sono le esperienze che si susseguono nel simposio.

2017. Il 21 novembre, a Palazzo Marino, riceve la menzione speciale della giuria del Premio Marcello Meroni assegnato dalla Società Escursionisti Milanesi l’insegnante Stefano Piana di Genova che si presenta con tre giovani allievi. Piana coordina il progetto “Le classi della montagna”. La giuria lo ritiene meritevole “per la contagiosa capacità di coinvolgere ed entusiasmare gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Campomorone-Ceranesi sui temi legati alla cultura e alla natura delle montagne“.

2017. Viene riconfermato il 19.10.2017 il documento che definisce il ruolo del CAI nella scuola: si tratta del Protocollo d’Intesa CAI-MIUR, che all’art.2 recita: “Il MIUR e il CAI, nel rispetto dei propri ruoli e delle competenze istituzionali, nonché dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, collaborano nell’attuazione di un programma comune a favore delle scuole di ogni ordine e grado…”.

2019. “Portare gli alunni a scoprire le proprie montagne, il proprio territorio, per renderli consapevoli degli ambienti ma anche delle tradizioni da salvaguardare e custodire”: in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico 2019-2020 questo raccomandano in una lettera agli insegnanti il Presidente Uncem Marco Bussone e i sindaci dei comuni montani italiani.

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