Siete lupi o caprioli?

di Beppe Leyduan, pubblicato in  Camosci Bianchi il 1 maggio 2020

Lupo. FOTO Beppe Leyduan

Vivete nella paura o nella fame?

Sulla pista animale è un libro interessantissimo e molto affascinante che sa rispondere, in modo inedito, a molte domande sul nostro ruolo nel mondo. Uscito quest’anno, è scritto da Baptiste Morizot, filosofo e ricercatore francese all’Università di Aix-Marseille. Non ho resistito a proporvi qui un passaggio del capitolo “I segni del lupo” in cui ho trovato spunti di riflessione proprio sulla paura, quella che oramai da diversi mesi ha invaso la nostra vita. Tutti i giorni, tutte le ore.

Non vi sentite un po’ braccati? Oppure siete liberi da questo timore e avete fame?

La natura è il principio di tutte le cose. A noi esseri umani, che ci siamo posti al di fuori dalla natura, tocca l’arduo compito di trovare sentieri da percorrere grazie alla cultura.

Leggendo questo libro mi sono inforestato, come dice Morizot, esattamente come quando ero libero di penetrare nei boschi delle Alpi. Quando succede, mi connetto con il mondo naturale. Ne faccio parte a pari livello e così mi sento interconnesso. E tutto questo mi aiuta ad interpretare il mondo.

Il capriolo o il cervo devono solo abbassare la testa per trovare il loro cibo, o cercare qua e là l’erba che desiderano pascolare. Il lupo deve muoversi molto, seguendo diverse modalità (razzie casuali, lettura di segni olfattivi e uditivi che orientano la ricerca, approccio furtivo, attacco, poi ritirata). Per la stessa quantità di biomassa ingerita, deve dar prova nell’azione di tesori di intelligenza. Se seguiamo questa fragile ipotesi che mette in correlazione intelligenza ingegnosa e mobilità, e se è vero che il lupo è caratterizzato da un’ipermobilità, quantitativa e qualitativa, allora fate le vostre deduzioni.

Nel vivente, la tonalità affettiva fondamentale è scissa. Ai due estremi dello spettro, bisogna vivere nella paura o vivere nella fame. Avere fame o avere paura è uno spartiacque tra due differenti tipologie di essere-al-mondo animali, che probabilmente corrispondono a posizioni nella catena trofica, la catena alimentare. Secondo la legge di Lindeman, solo il dieci per cento della biomassa passa da un livello della piramide trofica a quello superiore. Ciò significa che un decimo della biomassa vegetale circola, attraverso il brucare, fino agli erbivori. E ancora un decimo soltanto circola, dalla biomassa degli erbivori fino ai carnivori, attraverso la predazione. Questo spiega innanzitutto il mosaico proporzionale dei nostri paesaggi viventi: ci sono molti più vegetali autotrofi che erbivori, e molti più erbivori che carnivori. Contrariamente agli erbivori, i predatori devono catturare degli esseri viventi che non vogliono morire, e spesso falliscono in questa missione (per esempio, si stima che i lupi escano vittoriosi da una caccia circa una volta su dieci). Avere fame, allora, è il destino dei superpredatori: quelli che, una volta adulti, si trovano in cima alla catena trofica e che a quel punto non sono più la preda di nessuno.

Aquila su capriolo. FOTO Beppe Leyduan

Avere paura, invece, è il destino delle prede, in questo caso gli ungulati.

La sazietà e l’onnipresente paura diffusa si intuiscono nell’andatura lenta ed erratica del brucare, e nell’estrema mobilità, delle orecchie del capriolo, quella motilità nervosa e reattiva, quell’interminabile attesa di un agguato che è la sua vita.

La fame e la tranquilla regalità si intuiscono nella vita di banchetti e carestie del lupo o dell’aquila, in cui spesso e volentieri patisci la fame, ma in cui non hai paura, perché nessuno ti minaccia. Una forma di sovrana disinvoltura che fonda un’altra grazia, quella del modo di muoversi dei predatori. Figure disegnate dal sottile pennello dell’evoluzione.

Capriolo. FOTO Beppe Leyduan

Nella nostra “foresta” siamo diventate prede. Non abbiamo più fame. Se quelle foreste rappresentano il nostro mondo domestico, fatto di metropoli e piste virtuali, allora domandiamoci chi nel mondo è il superpredatore.

Se siamo caprioli, chi è il lupo?

Chi ha fame nel mondo e cerca prede?

 

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